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diconodinoi
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Contatti: dicono.dinoi@yahoo.it Nota al lettore: Cominciamo questa rubrica con tre articoli del Wall Street Journal che analizzano la situazione Italiana pre elettorale semplicemente traducendoli, così come faremo d‘ora in avanti. Non vogliamo fare commenti, ce lo siamo riproposto, questo spetta al lettore. Pensiamo semplicemente di riportare questi tre articoli iniziali cosi poi da dare un senso di continuità a quello che verrà. La rubrica vuole essere un settimanale, quindi non preoccupatevi se non verrà aggiornata quotidianamente, cosa che ci risulterebbe molto difficile, almeno per ora. Siamo ovviamente ancora in fase di progettazione, commenti, idee, e critiche sono ben accette, purchè costruttive e sensate. L’ obbiettivo è di dare un panorama che sia il più ampio possibile, cominciando dalle Democrazie a noi più vicine per finire, perchè no, con il comprendere anche ordinamenti non democratici, penso ad alcuni Stati mediorientali, arrivando fino all’ estremo oriente. P.S. La stampa estera sa essere molto pungente a volte. Noi ci limitiamo a tradurre, essendoci prefissati un modello bipartisan e politically correct, fonti permettendo.
8 febbraio 2010
The Richard Casement Internship
Tirocinio-Stage Richard Casement

Sollecitiamo ad inviare domande per il tirocinio - stage 2010 Richard Casement.
Cerchiamo un futuro giornalista disposto a passare tre mesi estivi lavorando per il giornale a Londra, scrivendo di  scienza e tecnologia. Il nostro obiettivo è più scoprire il talento dello scrittore in uno studente di scienze o in uno scienziato più che l' attitudine scientifica di un giornalista in erba.
I candidati dovranno scrivere una lettera introducendosi e un articolo originale di almeno 600 parole che ritengono adatto ad essere pubblicato nella rubrica "Science and Technology" (la sezione Scienza e Tecnologia presente nell' Economist, n.d.T.). I candidati devono essere pronti a sostenere un' intervista a Londra o New York, a proprie spese. Un piccolo rimborso spese sarà pagato al candidato vincitore. Le domande dovranno pervenire entro il 26 Febbraio. Dovranno essere inviate all' indirizzo: casement2010@economist.com

fonte: The Economist
20 ottobre 2009
The African Development Bank

The African Development Bank

Nata nel 1964 , the African Development Bank (Banca Africana per lo sviluppo) è la principale istituzione per lo sviluppo pan-Africana che incoraggia la crescita economica e il progresso sociale in Africa. Il principale obiettivo della Banca è quello di ridurre lapovertà e migliorare gli standard di vita con la mobilitazione di risorse dentro e fuori l’ Africa fornendo assistenza tecnica e finanziaria per progetti di sviluppo e programmi in Africa. La ADB ha un totale di 77 Stati membri compresi 53 membri regionali (Africani) e 24 non regionali.

Attualmente la ADB ha i seguenti posti vacanti:

- Coordinatore, Meccanismo Finanziario per lo sviluppo di fertilizzanti in Africa - AFFM (ADB/09/TA002*) Reinserzionato
Lavorando nell’ ambito dell’ AFFM (Africa Fertilizer Financial Mechanism), creerà un Segretariato, inoltrando progetti per l’ approvazione del Consiglio supervisionando il fondo AFFM. Si coordinerà con tutti gli interessati e rappresenterà il AFFM in eventi esterni.
Si richiede una carriera nella gestione di una squadra di professionisti. Con un diploma di laurea avanzato in Agricoltura e almeno 5 anni nel campo della produzione d fertilizzanti e\o nel Marketing, si richiede esperienza nella direzione di progetti ciclici (Project Cycle Management) e nell’ analisi di politiche agricole ottenuta in istituzioni finanziarie internazionali. Una profonda conoscenza del settore Agricolo Africano, un’ ampia esperienza e comprovata competenza nel campo della formulazione di politiche e di pianificazione strategica a livello Nazionale nel settore Agricolo o della Sicurezza Alimentare.
- Collaboratore del Vice-Presidente, Finanza - FNVP (ADB/09/030*) Reinserzionato
Preparerà i programmi di lavoro semi-annuali del Finance Complex raccogliendo e revisionando i dati dai dipartimenti finanziari , redigerà o supervisionerà la preparazione dei discorsi e di documenti scritti comprese le relazioni richieste dal Vice Presidente, note o documenti del Consiglio, curerà e preparerà i verbali degli incontri, l’ implementazione, e coordinerà problematiche interdipartimentali.
Si richiede un Master o equipollente in Finanza, Economia o disciplina correlata e almeno 7 anni di esperienza lavorativa nella gestione finanziaria, dei mercati di capitale, del controllo finanziario, della pianificazione, nel settore prestiti, una aggiornata conoscenza della finanza per lo sviluppo, mercato finanziario, gestione del rischio, e degli standards IFRS.
- Direttore, dipartimento per l’ Acqua e Impianti Igienici (ADB/09/147)
Il dipartimento per l’ Acqua e gli Impianti Igienici centralizza le attività per soluzioni sostenibili lungo l’ intera catena dell’ acqua. Si focalizzerà sulla massimizzazione delle sinergie tra i dipartimenti della Banca e monitorerà le operazioni nei Paesi Membri a livello regionale cooperando con i vari interessati. Supporterà i Paesi o le Regioni in diversi ambiti. Si richiede un Master in Ingegneria Civile, Business Administration, Economia, Finanza e minimo 10 anni di esperienza (di cui 5 a livello dirigenziale) e una profonda conoscenza della cogestione Pubblica-Privata e di temi riguardanti lo sviluppo in Africa, una forma mentis strategica è l’ abilità di trasformare le posizioni degli interessati in convincenti piani di azione.
- Alto Socio-Economista, Dipartimento per le Infrastrutture (ADB/09/150)
Si focalizzerà sugli aspetti del settore sociale dei progetti e programmi, sulla riduzione della povertà, sviluppo sociale, problemi sessuali, microcredito. Si parteciperà alla formulazione delle politiche della Banca per la riduzione della povertà e per la popolazione, mantenendo la comunicazione con altri donatori come la Banca Mondiale e le agenzie delle Nazioni Unite. Come rappresentante della divisione agli incontri sulla riduzione della povertà, si richiede un Master nelle Scienze Sociali, Economia, Sviluppo Rurale, o equipollenti e minimo 5 anni di esperienza nel settore della finanza per lo sviluppo e progetti infrastruttura, una comprovata padronanza di analisi e formulazione di politiche al fine di indirizzare problemi sociali

Data di chiusura per tutte le posizioni è il 31 Ottobre 2009
E’ richiesta la capacità per tutte le posizioni di saper lavorare in Inglese o in Francese e avere una conoscenza lavorativa dell’ altra lingua

La ADB offre una remunerazione internazionalmente competitiva e benefici tra cui un salario esentasse, una generosa borsa di studio per i ragazzi, un periodo di ferie annuo, possibilità di ritorno ogni due anni, assistenza medica, indennità pensionistiche per i membri, assicurazione cumulativa infortuni e polizza per l’ assicurazione sulla vita, immunità diplomatica e privilegi.
Le donne sono caldamente incoraggiate a candidarsi.
Una descrizione dettagliata del lavoro è disponibile sul sito web della Banca all’ indirizzo www.afdb.org/jobs
Per candidarsi, si invii cortesemente il proprio CV e una scheda con la propria storia personale (Personal History Form; disponibile sul sito www.afdb.org) a recruit@afdb.org

Fonte: The Economist

9 settembre 2009
Responsabile per la Formazione Dirigenziale

Imperial College Business School

Imperial College Business School offre una formazione di alto profilo internazionale nel cuore dell' Imperial College di Londra, con particolare riferimento sull' innovazione, imprenditoria, assistenza sanitaria, management, e finanza quantitativa. La Scuola ha assistito ad una crescita fenomenale negli ultimi cinque anni e, alimentata da un RAE eccezionale, sta sviluppando piani ambiziosi per un ulteriore espansione.

La formazione dirigenziale (executive education, EE) è il "gioiello della corona" in queste strategie di crescita e offre enormi potenziali. Sfruttando appassionanti opportunità di collaborazione tra la Business School e altre facoltà, il nuovo direttore svilupperà una serie di programmi incentrati sul cliente inizialmente per andare incontro alle necessità dell' assistenza sanitaria, ingegneria e industrie con una base scientifica. Come membro chiave del comitato direttivo costui lavorerà vicino al preside per creare vigorosi piani di EE nel cuore della scuola.

I candidati dovranno avere esperienze di leadership in EE, insieme ad una dimostrabile carriera in sviluppo di strategia, gestione delle relazioni, programma di distribuzione. Un intelletto di prima qualità, una forte forma mentis commerciale e un alto livello di conoscenza politica sono essenziali, come lo è la capacità di suscitare rispetto nel mondo aziendale.

Per ulteriori informazioni, compresi i dettagli su come fare domanda, si visiti www.perretlaver.com/candidates riportando il riferimento 0533. La scadenza per la domanda è Venerdì 18 Settembre 2009

Perret Laver, 44 Hertford Street, London W1J 7DP, T. 020 7659 7900, www.perretlaver.com  

fonte: The Economist.


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permalink | inviato da diconodinoi il 9/9/2009 alle 8:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 settembre 2009
Cari Lettori,

Diconodinoi tenta un nuovo esperimento. Pubblicheremo (più o meno regolarmente) inserzioni presenti sui giornali esteri, per lo più sull' autorevole Economist, che riguardano offerte lavorative. Dopo molti mesi si iniziano a vedere alcuni segnali positivi di ripresa, tra cui un (lieve) aumento nelle assunzioni da parte delle imprese, non senza difficoltà. Le imprese sembrano quindi ricominciare a investire e questo potrebbe rivelarsi un buon momento per "proporsi" su di un mercato del lavoro che ci rendiamo ben conto (da studenti universitari quali siamo) non essere privo di problematiche. Vorremmo chiarire che diconodinoi non nasce meramente con l' idea di far leggere testi in Italiano a chi "non sa l' inglese" ma che vorrebbe più essere un "link" tra diverse culture e retaggi, e per questo ci auguriamo che tra i lettori possano esserci sia chi con le lingue è un po' abile, per segnalarci eventuali errori e approfittare del nostro nuovo esperimento ( alcune offerte infatti, data la prestigiosità delle sedi come grandi organizzazioni internazionali o note imprese estere, richiedono standard molto elevati) e chi, pur cavandosela "così così" con le lingue, si appassioni a ciò che in fondo lo circonda, "toccando con mano" ciò che è ancora più vicino alla realtà quotidiana, come l' inserzione di un' offerta lavorativa. Ci auguriamo quindi che questo nuovo esperimento possa interessare, e non possiamo che augurarVi "all the best" nel caso in cui decideste di provare a inviare i Vostri curricola.

Lo staff di diconodinoi

 




permalink | inviato da diconodinoi il 7/9/2009 alle 19:2 | Versione per la stampa
6 febbraio 2009
Nota Legale - Class Action - Economist 31\01-06\01 2009
 

Per chi è al di fuori degli Stati Uniti: Questo accordo può danneggiarvi perché riguarda il diritto di copyright USA per i libri pubblicati al di fuori degli Stati Uniti. Se detenete tali diritti in un libro o altro materiale in un libro, ciò può danneggiarvi a meno che non vi rinunciate per tempo.

Se siete Autori, Editori, o detentori di copyright su libri e altre pubblicazioni, i vostri diritti potrebbero venire lesi da una transazione riguardo all’ uso e allo “scanning” (lett. Scansione) di libri e altri scritti da parte di Google.

Autori e Editori hanno inoltrato una class action asserendo che Google ha violato il copyright di Autori, Editori e altri detentori di tale diritto (“rightholders” n.d.T.) per via della scansione di Libri e Inserti coperti dal copyright, e mostrandone passi senza permesso. Google nega le accuse. Le parti sono arrivate ad un accordo. Quanto segue fornisce le nozioni base dello stesso.

Cosa consente questo accordo?

L’ accordo, qualora approvato in giudizio, autorizzerà Gorge a digitalizzare Libri e Inserti coperti da copyright negli Stati Uniti , mantenendo un database elettronico. Per i “fuori catalogo” e, qualora permesso dai detentori del diritto d’ autore di quelli in uscita, a Google sarà consentito di vendere l’ accesso a Libri di singoli autori, di vendere una sottoscrizione formale al database, piazzare pubblicità su ogni pagina di libro consentita, e fare qualsiasi altro uso commerciale dei libri. In ogni momento i detentori del diritto possono modificare le direttive a Google a riguardo di ognuno di questi usi. Attraverso il Book Rights Registry (lett. registro dei diritti del libro) o anche “registry” stabilito attraverso tale accordo, Google pagherà ai detentori di copyright il 63% degli introiti da tali usi. Google pagherà inoltre 34.5 milioni di dollari per creare e fondare le operazioni iniziali del Registry e per i costi dell' amministrazione della transazione, e almeno 45 milioni di dollari per i pagamenti ai detentori del diritto di Libri e Inserti che Google digitalizzerà prima della scadenza del termine per rinunciare alla transazione.

Chi è incluso?

La classe colpita include tutte le persone nel mondo che detengono interessi dovuti a copyright Americano in ogni Libro o Inserto. Il significato di Copyright Americano è ampio. Ovunque siate, siete pregati di leggere l’ intera Nota per determinare se doveste essere inclusi nell’ accordo.

Ci sono due sotto-classi:

-La sotto classe Autori ( autori di libri, e altri scritti, i loro eredi, successori e aventi diritto)

-La sotto classe Editori (editori di libri e periodici, i loro successori e aventi diritto)

Quale materiale riguarda?

La definizione “Libri” include lavori scritti coperti da copyright, come romanzi, manuali, tesi, e altri scritti pubblicati o distribuiti in copia stampata fino al 5 Gennaio 2009 incluso. I lavori Americani devono essere registrati con Copyright Americano per essere inclusi nell’ accordo. La definizione “Libro” non include i periodici, fogli personali, spartiti, il pubblico dominio e lavori Governativi.

La definizione “Inserti” include ogni testo o altro materiale, come le prefazioni, saggi, poemi, citazioni, lettere, testi di canzoni, illustrazioni per i libri dei bambini, spartiti, tabelle e grafici, qualora siano indipendentemente coperte da Copyright Americano, contenute in un libro, in un lavoro governativo o di dominio pubblico pubblicato fino al 5 Gennaio 2009 incluso, e, qualora sia un lavoro Americano, registrato (singolarmente o come parte di un altro lavoro) con copyright Americano. La definizione “Inserto” non comprende contenuti visivi (escluse le illustrazioni per i libri per ragazzi) o pubblico dominio o lavori governativi.

La nota contiene una più dettagliata descrizione di tali termini e altre informazioni essenziali a riguardo del compromesso.

Cosa dovrei fare?

Si prega di leggere la Nota completa, disponibile su http://www.googlebooksettlement.com . Decidere quindi se si deve:

- Restare nel compromesso. Qualora facciate così sarete vincolati alle decisioni della Corte, compresa la possibilità di rivendicare i vostri diritti contro Google.

- Contestare o commentare il compromesso. Si deve contestare \ commentare per iscritto entro il 5 Maggio 2009

- Rinunciare all’ accordo e mantenere il diritto di fare causa a Google individualmente. La rinuncia deve essere messa per iscritto entro il 5 Maggio 2009

- Inoltrare una richiesta di pagamento (qualora ne abbiate il diritto). La richiesta va inoltrata entro il 5 Gennaio 2010.

La Corte ha nominato il Class Counsel (patrocinato) per rappresentare le due sotto classi. Qualora il compromesso venga approvato, il Class Counsel per la sotto classe degli Autori richiederà le parcelle e le spese legali che Google ha accettato di pagare. E’ consentito inoltre di assumere un proprio avvocato addossandosene le spese.

La Corte deciderà se approvare il compromesso in udienza l’ 11 Giugno 2009 alle ore 1.00 p.m. (ore 13.00)

Per informazioni più complete, compresa la Nota intera,

Si visiti http://www.googlebooksettlement.com o si chiami +1.612.359.8600

Si scriva : Google Book Search Settlement Administrator, c\o Rust Consulting

P.O Box 9364, Minneapolis, MN 55440-9364 United States of America

29 ottobre 2008
Italian Education - Schools out (L’ educazione Italiana - Scuole fuori moda) 18\24-10 -2008 (Economist)
 

I piani di riforma della scuola Italiana si scontrano con il criticismo.

L’Italia starà pur affrontando la recessione ma per Siggi, una società tessile vicino Vicenza nel nord-est del Paese, il 2009 offre le promesse di una crescita che non ha precedenti. Siggi è il più grande produttore di grembiuli. Una volta motivo comune delle scuole elementari, sono diventate fuori moda come i calamai. Ma a in Luglio il ministro dell Educazione, Mariastella Gelmini, ha sostenuto la reintroduzione dei grembiuli per contrastare il “brandismo” (la consapevolezza di identificarsi con un marchio) e il classismo tra gli scolari. La produzione di Siggi quest’ anno è praticamente esaurita e il suo presidente, Gino Marta, dice che il prossimo anno “si potrebbe vedere un vero e proprio boom.

La decisione se gli scolari dovranno indossare il grembiule sarà lasciata ai presidi. Non figura in nessuno dei due decreti introdotti dalla Gelmini. Ma sono diventati simbolo dei suoi sforzi per scuotere l’ educazione Italiana. I suoi critici argomentano che sia un mero tentativo di riportare indietro l’ orologio; i suoi fiancheggiatori lo vedono come un primo passo necessario verso un più giusto e efficiente sistema.

Il 30 ottobre la contestazione che ha suscitato culminerà in un giorno di sciopero degli insegnanti. Il più grande reclamo dei sindacati è un programma fatto di tagli volto a risparmiare circa 8 miliardi di euro ($ 11 miliardi). Include la perdita di 87.000 posti di lavoro degli insegnanti nei prossimi tre anni accademici fino al 2012 e il ritorno al sistema nel quale solo un insegnante è assegnato a ogni anno della scuola elementare.

Se questo è tutto ciò che la riforma farà, si potrà dimostrare così devastante come i sindacati e i leaders dell’ opposizione hanno predetto (studi internazionali trovano che la scuola elementare sono l’ unica parte che fa bene nell’ educazione Italiana). Ma se è anche previsto che il 30% dei risparmi salvati sarà reinvestita nella scuola. I fiancheggiatori della signora Gelmini sperano che che li riuserà per reindirizzare l’ enorme squilibrio nell’ educazione, che è uno delle più grandi debolezze economiche dell’ Italia.

Un problema sono le moltitudini di insegnanti mal pagati, dice Roger Abravanel, autore di un recente libro sulla meritocrazia. “Il numero di insegnanti per 100 studenti è uno dei più alti nell’ OECD”. L’ Educazione, particolarmente al Sud, è stata spesso usata dai politici per patronato e creazione di posti di lavoro. Questo può spiegare perché, nonostante studino più a lungo e in classi più piccole gli scolari Italiani della scuola secondaria si comportano male nei paragoni internazionali. “Il Nord è intorno alla media OECD, ma il Sud è in pareggio con Uruguay e Thailandia. dice Abravanel. Giacomo Vaciago, professore di economia all’ Università Cattolica di Milano, dice che “benché fino ad ora il dibattito è intorno ai tagli, il grande problema è la qualità che è casuale.

Presentando le ultime riforme accanto alla Gelmini, il Primo Ministro Italiano, Silvio Berlusconi, ha promesso che entro il 2012 i migliori insegnanti otterranno un bonus di 7.000 Euro. Ma Vaciago è poco convinto dai progetti. “l’ attuale Governo sta operando dei tagli e spera che la qualità arrivi come un risultato. Non c’è nessuna ovvia garanzia a riguardo” commenta.

15 ottobre 2008
Italy’s economy - creeping along (L’ economia Italiana - Crescendo subdolamente) 27\09-03\10-2008 (Economist)
 

Come Alitalia simboleggia la malattia della terza economia dell’ area Europea

L’ economia Italiana è stata per lungo tempo la tartaruga dell’ Europa cosicchè un più ampio rallentamento la fa sembrare migliore. Studi della Banca d’Italia e dei regolatori finanziari sono d’accordo nel dire che l’ esposizione del sistema finanziario Italiano alla crisi di Wall Street è modesta. Cosi come dice Fabio Pammolli del CERM, un team di esperti: “non avere mercati finanziari cosi sviluppati come in altri paesi è paradossalmente un vantaggio in questi casi. E’ l’ altra faccia di uno degli storici problemi dell’ Economia Italiana”

Tuttavia non sta arrestando il governo di centro destra di Berlusconi, che comprende la protezionista Lega Nord, dal ritrarre i recenti sviluppi come una rivincita sugli economisti del mercato libero, che per anni hanno messo alla berlina l’ Italia per le sue banche antiquate e rivolte verso una vendita di servizi al dettaglio, per la sua eccessiva fiducia sull’ industria manifatturiera e per la riluttanza ad abbracciare la globalizzazione . Il ministro dell’ economia Giulio Tremonti, questa settimana ha messo gli economisti nella categoria dei “cattivi maestri, esorcisti, guaritori, sciamani e stregoni”

Ma Francesco Giavazzi, professore di economia all’ Università Bocconi, dice che Tremonti sta traendo delle conclusioni “completamente sbagliate” dalle sue analisi.

Sebbene l’ Italia puo esser sfuggita ai peggiori effetti diretti della crisi, sarà vulnerabile a quelli indiretti. Un rallentamento in America e in Germania può danneggiare immensamente un’ economia che si basa principalmente sulle esportazioni. A causa di ciò Giavazzi dice che la crisi non deve essere vista come una ragione per ritirarsi dalla globalizzazione ne per fare meno riforme. Se si taglia l’ Italia dalla domanda del resto del mondo, che è cio su cui si basa la globalizzazione, si sta tagliando il più importante motore della crescita” argomenta.

Da quando il commercio è di competenza della Commissione Europea, l’ Italia non ha il merito di rialzare le tariffe o di prendere altre misure protezioniste. Ma può scoraggiare investimenti stranieri - che è ciò che il governo sta facendo con Alitalia. Berlusconi ha messo il veto a un OPA lanciata da AirFrance-KLM nei primi mesi dell’ anno a vantaggio di una cordata tutta Italiana pronta a comprare le parti redditizie della compagnia e fonderle con il suo principale rivale interno, Air One. Ma la cordata si è dilungata nelle trattative con i sindacati. Le autorità dell’ aviazione civile hanno detto che senza un piano di salvataggio ragionevole ritireranno la licenza di volo di Alitalia . Berlusconi farà tutto quello che è in suo potere per fermare il fallimento di Alitalia non ultimo perché sarebbe un duro colpo al nazionalismo economico del suo governo. Ma il tempo si sta esaurendo

15 ottobre 2008
Cari lettori,
 sperando di aver risolto parte dei problemi, ricominciamo da oggi con la nostra solita attività, sperando di non incorrere in altri grattacapi tecnologici. CI scusiamo per l' attesa, nel frattempo, come saprete, è successo di tutto: dalla crisi dei mercati alla propaganda preelettorale di Obama e McCain, tanto per citare qualcosa. Ma come sapete il nostro intento è di proporvi articoli e opinioni che arrivano dall' estero e che ci riguardano in prima persona. Ecco quindi qui di seguito un' articolo dell' Economist, che parla del nostro sistema economico, non certo dimentico dell' affaire Alitalia, altro grande dilemma di cui si è parlato in questi due mesi di nostra assenza.
Buona lettura a tutti.
lo staff.



permalink | inviato da diconodinoi il 15/10/2008 alle 11:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 settembre 2008
Cari lettori,

Stiamo riscontrando ormai da un po di tempo dei problemi tecnici che ci impediscono di aggiornare il blog e di rendere visibili i vecchi articoli pubblicati. Speriamo di risolvere presto questi inconvenienti e di tornare a proporvi settimanalmente i temi della stampa estera che riguardano l' Italia,e perche no, anche curiosità che vengono da fuori. Ci scusiamo per eventuali disguidi.
Cari Saluti da tutto lo staff di diconodinoi



permalink | inviato da diconodinoi il 15/9/2008 alle 20:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 luglio 2008
Class Action 17-07-2008 (W.S.J.)
 

Nota legale dalla Corte USA

Se avete comprato titoli Parmalat prima del 19 Dicembre 2003 potete ottenere un risarcimento da un accordo legale

Un accordo parziale è stato raggiunto in una azione legale “class action” nella Corte degli Stati Uniti che coinvolge gli investitori negli U.S.A., in Italia e in tutto il mondo. La causa riguarda i costi pagati per i titoli di Parmalat Finanziaria S.p.A. L’ accordo prevede che Lead Plantiffs riceva, per conto della categoria, 10.500.000 azioni nella riorganizzata compagnia della Parmalat. Si prevede inoltre che il legale di Lead Plantiffs possa fare richiesta per il pagamento di spese legali fino al 18,5% di quanto previsto, più le spese. Il tribunale federale di prima istanza del Distretto Sud di New York autorizza questa nota, e terrà un’ udienza per decidere se approvare l’ istanza o il pagamento di spese legali ed extra. Se siete compresi nella categoria, potete compilare il modulo per richiedere il pagamento o escludervene o obiettare. Potete trovare una nota dettagliata al sito www.ParmalatSettlement.com .

Chi riguarda?

Si fa parte della categoria della Class Action se si sono acquistati titoli Parmalat dal 5 Gennaio 1999 fino al 18 Dicembre 2003 compreso, indipendentemente da dove si vive o da dove si siano aquistati i propri titoli. Qualora non siate sicuri se siete compresi, consultate il sito sopra indicato.

Di cosa si occupa il caso?

L’ azione legale asserisce che Parmalat e numerosi altri imputati (Vedere la Nota dettagliata) hanno concorso in un piano finanziario fraudolento, risultando dalla dichiarazione del debito Parmalat di circa dieci miliardi di dollari e dalla dichiarazione esagerata del suo patrimonio netto di 16 miliardi di dollari.

Parmalat sostanzialmente è stata archiviata per bancarotta e il valore dei suoi titoli sono caduti vertiginosamente. Gli imputati negano di aver fatto qualcosa di sbagliato. E l’ istanza non vuol dire che qualche legge sia stata violata. La Corte non deciderà chi sia nella ragione.

Le parti non concordano su quanto denaro potrebbe essere vinto al processo. Invece, l’ accordo parziale risolve il caso contro Parmalat S.p.A e risulterà nei pacchetti azionari della Compagnia Parmalat che sono comparsi dalla riorganizzazione dell’ assetto societario in Italia. Tali azioni saranno o vendute e i compartecipanti alla Class Action pagati o le azioni saranno distribuite tra i compartecipanti. L’ azione legale sta procedendo contro altri imputati compresi contabili, istituzioni finanziarie e alcuni individui.

Parmalat ha accettato di fornire al fondo 10,500,000 partecipazioni azionarie della nuova Parmalat per retribuire i Class Members e per pagare spese legali, costi amministrativi ed extra. La stipula dell’ accordo, visibile su www.ParmalatSettlement.com ,fornisce tutti i dettagli. Il suo pagamento dipenderà dal numero di richieste valide che saranno inviate, quante azioni Parmalat abbiate comprato o quante obbligazioni , quando le abbiate comprate e vendute, e il prezzo pagato.

Come si richiede il pagamento?

Potete andare sul sito e registrarvi e compilare il modulo di richiesta online o potete richiedere che vi si spedisca il modulo scrivendo a: Parmalat Securities Litigation Claims Administrator, PO Box 4068, Portland. Oppure: 97208-4086, USA. Potete inoltre chiamare (dopo il 25 Luglio) US Toll Free (numero verde USA)  1-800-713-9910  o con chiamata internazionale  +1 503-626-0306 . Se non riceverete direttamente nella casella postale dovrete registrarvi al più presto possibile.

Quali sono le Vostre opzioni?

Se non volete essere legalmente vincolati dall’ accordo legale, dovete cancellarvi entro il 15 Settembre 2008 o non vi sarà più possibile fare causa agli imputati che hanno partecipato, riguardo alle proteste legali del caso,mai più. Se vi cancellate non riceverete denaro dall’ accordo. Se rimarrete compresi nell’ accordo potrete ricorrere entro il 15 Settembre 2008. La nota esplicativa spiega come svincolarsi o fare ricorso.

La Corte terrà un’ udienza su questo caso (in re Parmalat Securities Litigation, 04-MD-1653 (LAK)) il 24 Settembre 2008, per decidere se approvare l’ accordo e l’ applicazione del pagamento dei legali. Potete far richiesta di presenziare all’ udienza, sebbene non sia obbligatorio.

Per saperne di più: visitare il sito www.ParmalatSettlement.com ; e-mail questions@parmalatsettlement.com o scrivere a Parmalat Settlement P.O. Box 4068, Portland. Oppure: 97208-4086, USA. Potete inoltre chiamare (dopo il 25 Luglio) US Toll Free (numero verde USA)  1-800-713-9910  o con chiamata internazionale  +1 503-626-0306 .

11 luglio 2008
Italy denies racism (L’ Italia nega il razzismo) 11-07-08 (F.T.)
 

Il Governo di centro-destra rigetta le accuse di razzismo dettate dalla schedatura di impronte digitali dei Rom e ha detto che andrà avanti con un controverso censimento dei campi illegali.

Eletto sulla base di una piattaforma basata su “legge e ordine” ad Aprile con promesse di fare azioni repressive sui clandestini e sui crimini commessi dai Nomadi, il Governo Italiano ha cercato di trasformare il problema in un impegno umanitario per prevenire lo sfruttamento dei bambini. Allo stesso tempo, senza rilasciare dettagli, Roberto Maroni, Ministro degli Interni dell’ ala della destra, proveniente dalla Lega Nord che ha posizioni anti-immigrazioni, ha ripetuto che i Nomadi -cosi come gli Italiani chiamano i Rom sebbene molti girovagano poco- che non sono cittadini Italiani e non vanno incontro alle condizioni per rimanere, saranno deportati “ai loro Paesi d’ origine”.

Gruppi Cattolici e Organizzazioni non Governative hano attaccato il censimento come un profiling (schedatura, creazione di un profilo, n.d.T) razziale. Inoltre hanno mostrato come migliaia di Nomadi provengano da un Paese che non esiste più, la Jugoslavia e come abbiano avuto una o due generazioni di figli nati in Italia ma a cui ancora viene negata la cittadinanza Italiana. Il Parlamento Europeo ieri ha fatto passare una risoluzione che invita il Governo Italiano a fermare la raccolta di impronte digitali e di terminare “politiche discriminatorie”. I parlamentari hanno detto che i Rom, così come chiamano i Nomadi, sono tra i principali obiettivi di razzismo e discriminazione in Italia. Maroni rigetta le accuse. Ha detto che una identificazione appropriata è necessaria per aiutare a salvare i bambini rubati in altri Paesi e per prevenire il loro abuso da gang di pedofili e dai trafficanti d’organi.

“Stiamo parlando di ragazzi-ombra” ha detto. Maroni ha chiarito che il censimento sarà portato avanti solo in campi nomadi illegali di Roma Milano e Napoli. Solo a quelli senza documenti in regola saranno prese le impronte digitali. Dopo il censimento, ha detto, i campi illegali saranno distrutti, e i loro occupanti trasferiti in accampamenti regolari con appropriati servizi e i bambini saranno mandati a scuola.

Ha comunicato che la Croce Rossa e Opera Nomadi, un’ associazione Rom e Sinthi, erano coinvolte nel censimento e che l’ Unicef, agenzia per i minori delle Nazioni Unite, stanno collaborando con il Governo. La Commissione Europea ha chiesto ulteriori chiarimenti delle intenzioni Italiane. Franco Frattini, Ministro degli Esteri e ex-commissario alla Giustizia Europea ha detto che documenti identificativi e registrazione di DNA sono essenziali per combattere un crescente commercio di organi di bambini attraverso l’ Europa. Ha parlato di trafficanti che contrabbandano bambini per organi dal Mar Nero e dai Balcani in Europa dove decine di migliaia di bambini sono stati registrati come scomparsi.

Al contrario delle liti sulle impronte digitali, sondaggi mostrano che il Governo ha ampliato il consenso per le sue misure.

30 giugno 2008
Italy needs judicial reform - not immunity for Berlusconi ( L’ Italia ha bisogno di riforme giudziarie - non di immunità per Berlusconi) 28-06-08 (F.T.)
 

Lettera inviata da Mr. Ronald Harrison al Financial Times

Egregio, leggo la difesa della proposta Italiana di legge per l’ immunità di Christopher Caldwell (Italy is right to curb its judges, 21 June) con incredulità. E’ un sofisma per eccellenza asserire che “lo scopo dell’ immunità è di proteggere il diritto dell’ elettorato a essere comandato dalla persona che scelgono democraticamente” - a meno che si sia egualmente preparati ad asserire che, dato un presunto culto dell’ illegalità in Italia, vada bene alla maggioranza dei votanti eleggere un Presidente la cui intera carriera è stata piena di accuse di corruzione.

Così Berlusconi è stato capace di respingere tali accuse cambiando la legge per adattarla ai suoi interessi ( ad esempio attraverso la decriminalizzazione di frode e peculato) e accorciando lo statuto delle prescrizioni, che ha significato che molte serie accuse di corruzione contro di lui devono essere fatte cadere. In più, l’ inadeguatezza del sistema giuridico Italianosignifica che i casi civili potrebbero prolungarsi per 10 anni o più mentre quelli giudicati davanti alla Corte e puntualmente sentenziati rimarrebbero liberi. La pena è ritardata a causa di processi che lentamente procedono attraverso due livelli di appello. Ciò è quello che dice la legge sulle prescrizioni per permettere a molti di quei condannati di evitare la pena nel complesso.

Contrariamente alle successive asserzioni di Caldwell non è semplicemente il caso che i giudici hanno goduto di un grado di potere unico nell’ Occidente” nei 10 anni e mezzo passati. Invero, a causa dell’ inadeguatezza del sistema giudiziario non riformato, citato sopra, i giudici coraggiosi che hanno tentato di eseguire la legge così come era prima delle misure evasive di Berlusconi, sono stati o uccisi dalla Mafia - più notevolmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i più formidabili magistrati anti.Mafia, che sono stati fatti saltare in aria in due mesi l’ uno dall’ altro nel 1992- o semplicemente risaltati e e frustrati di ritardi della legge o devono stare a guardare impotentemente mentre molti dei quali hanno contribuito a condannare sono assolti sulla base di tecnicismi legali in ultimo appello.

Dei 3000 accusati per corruzione dal notoriamente onesti magistrati milanesi di “Tangentopoli” nei primi anni ’90, quasi tutti sono riusciti a evadere la giustizia a causa delle inadeguatezze e delle manipolazioni della legge, e solo un Ministro, Francesco De Lorenzo, l’ allora Ministro della Salute, è finito in prigione. Il sistema legale Italiano sta davvero lavorando scarsamente ma per aggiustarlo richiede la riforma delle procedure legali, non l’assegnazione dell’ immunità giuridica a Berlusconi, cosa che semplicemente sottolineerà l’ impotenza della legge e di quei giudici che vorrebbero applicarla. Infine, affossare la possibilità di chiamate in giudizio, come sostiene Caldwell, sarebbe un duro colpo contro la democrazia che può essere sostenuta solamente dalle regole della legge.

Ronald Harrison

Helensburgh, Scotland

27 giugno 2008
Italy has been victim of a protracted coup d’ état (L’ Italia è stata vittima di un prolungato colpo di Stato) 24-06-08 (F.T.)
 

Lettera inviata dal Senatore Marco Perduca al Financial Times

Egregio, temo di essere in disaccordo con l’ analisi di Eugenio Scalfari del regime Italiano (Italy’s “authoritarian” PM under fire, June 21). Invece di correre il rischio di diventare un Paese sotto le regole autoritarie di un magnate dei media, l’ Italia è stata vittima di un sofisticato e protratto colpo di Stato dalla fine degli anni ’70, dove la Corte Costituzionale agiva come il maggiore attore politico bloccando i risultati dei referendum che avrebbero riformato le leggi oligarchiche che abbracciavano dal codice penale al finanziamento pubblico dei partiti alle relazioni con il Vaticano. Questa massiva degazione dei referendum popolari è stata l’ inizio dell’ erosione dei diritti civili e politici che hanno fatto dell’ Italia la non-democrazia che è oggi. Ciò che è più interessante e che Silvio Berlusconi la maggioranza dei politici e degli analisti, per ciò che conta prendono in considerazione quegli eventi quando accusano l’ altro partito di comportarsi non democraticamente.

Marco Perduca

Senatore, Partito Democratico/Radicali, 00186 Roma, Italia

27 giugno 2008
Italy’s “authoritarian” PM under fire (L’ “autoritario” Primo Ministro Italiano sotto accusa) 21-06-08 (F.T.)
 

L’ Italia sotto Berlusconi si sta muovendo verso l’ autoritarismo, ha dichiarato una voce veterana della sinistra, come l’ opposizione ha cessato i dialoghi sulla riforma costituzionale con il Governo di centro destra ieri.

Il periodo della “luna di miele” che il Primo Ministro ha goduto dalla sua vittoria elettorale in Aprile appare finito, con Berlusconi accusato di fare una legge per bloccare il suo processo per corruzione e di iniziare un conflitto costituzionale con Giorgio Napolitano, Presidente Italiano.

Eugenio Scalfari, l’ 84enne fondatore de La Repubblica, il più importante quotidiano di centro sinistra Italiano, ha accusato Berlusconi di usare il consenso popolare di cui ha goduto nei primi giorni tornato in carica di provare a modificare la struttura dello Stato, accrescendo i poteri del Primo Ministro alle spese dell’ organo giudiziario.

“Sono convinto che l’ Italia si stia muovendo vero l’ autoritarismo” ha detto Scalfari in un’ intervista nella sede del giornale a Roma, dove i suoi articoli sono largamente rispettati e visti come influenza chiave nel nuovo Partito Democratico di opposizione. “Ciò che sta succedendo è comparabile con quello che (Primo Ministro e ex-Presidente Vladimir) Putin sta provando a fare in Russia” ha aggiunto.

L’ ex capo redattore ha detto che il Governo di centro destra ha usato la “cultura della TV” per creare un senso di paura sulla sicurezza e poi ha prodotto “la soluzione” annunciando lo schieramento di truppe per il pattugliamento sul crimine cittadino, sebbene la loro piccola presenza avrebbe realmente un basso impatto.

Questa settimana il Senato ha fatto passare delle misure proposte che porterebbero via il diritto costituzionale dell’ organo giudiziario di dare priorità sospendendo i casi della corte implicando presunti crimini commessi prima di metà del 2002 e di portare avanti sentenze con meno di dieci anni. Tra i processi che saranno congelati c’è quello proprio di Berlusconi, che coinvolge l’ accusa riguardo al miliardario magnate dei media e David Mills, legale Inglese, nel tentativo di corrompere un magistrato. Entrambe negano le accuse.

Un altro processo coinvolge la Polizia, accusata di aver percosso duramente i manifestanti antiglobalizzazione durante il vertice del G8 di Genova nel 2001.

Berlusconi, che inoltre vuole l’ immunità per i detentori delle alte cariche, dice che le mosse erano necessarie per velocizzare processi urgenti e per bloccare i casi “politicamente motivati” contro di lui.

Il processo Berlusconi-Mills è in procinto di essere ripreso a Milano il 7 Luglio, ha confermato la Corte, nonostante gli sforzi dei legali del Primo Ministro di rimuovere uno dei giudici.

Scalfari ha detto che il Presidente Napolitano, la cui firma è richiesta sulla legge, è stato messo in una posizione difficile. Lui pensa che il Presidente firmerà con rancore, ma rinvierà il problema alla Corte Costituzionale.

Il lucido giudizio di Scalfari - e la sua critica alla debole risposta dei Democratici - ha avuto un impatto galvanizzante. Walter Veltroni, il leader del partito, ha annunciato ad un’ assemblea di partito a Roma ieri che mobilizzerà dimostrazioni per tutta l’ Italia in Autunno, e ha confermato che stava interrompendo i dialoghi sulle riforme costituzionali con Berlusconi.

La chiamata alla piazza per la manifestazione nelle strade è rischiosa. Il suo partito si è spaccato con i precedenti alleati tra i Comunisti e i Verdi, alienando molti sostenitori.

Il centro destra, nel frattempo, ha cercato di estrarre la spina di un possibile malcontento dei lavoratori annunciando aiuti finanziari per i bisognosi. Ma analisti dicono che -come il suo predecessore del 2001/6 - il Governo di Berlusconi rischia di spostare l’ attenzione dall’ attuare le necessarie riforme economiche attraverso le sue battaglie con l’ organo giudiziario.

La “luna di miele” è finita: Silvio Berlusconi è accusato di fare una legge per bloccare il suo processo per corruzione e di intraprendere un conflitto costituzionale con il Presidente (didascalia di una foto, n.d.T)

Eugenio Scalfari: -Scrittore Italiano, nato nel 1924 -Eletto membro socialista del Parlamento, 1968 -Fondatore del quotidiano La Repubblica nel 1975, capo redattore fino al 1996 -Forza vocale dietro i referendum sul divorzio e sull aborto ( tabella apparsa in relazione all’ articolo, n.d.T.)

27 giugno 2008
Italy is right to curb its judges (L’Italia fa bene a metter freno ai suoi giudici) 21\22-06-08 (F.T.)
 

Berlusconi potrebbe evitare un processo attraverso una legge sull’ immunità, ma ciò non significa che deve essere contrastata.

Il comportamento duraturo di Silvio Berlusconi nell’ ultima settimana è stato come “vedere un film già visto”, ha detto la Senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo parlamentare del Partito Democratico Italiano. A due mesi dall’ inizio del suo terzo mandato da Primo Ministro, Berlusconi è in una controversia familiare.

Il Senato sta finendo di lavorare su un pacchetto di leggi sicurezza sul quale Berlusconi ha fatto campagna elettorale. Un emendamento aggiunto dai suoi sostenitori e passato Mercoledì sospenderebbe i processi per tutti i crimini tranne quelli più gravi che hanno avuto luogo da prima di metà 2002. Questo aiuterà a focalizzare le limitate risorse Statali su un’ ondata di crimini violenti che ha allarmato i cittadini. Ma questo non è tutto ciò che farà. Bloccherebbe inoltre un processo a Milano che è volto a scoprire se Berlusconi ha pagato 387,000 € (601,000 $ ; 306,000 £) al suo legale David Mills il marito separato di Tessa Jowell, Ministro delle Olimpiadi Inglese, per fornire falsa testimonianza in un processo di una decina di anni fa.( entrambe gli uomini hanno negato la malefatta).

Berlusconi crede di essere stato isolato dai giudici dell’ “estrema sinistra”. Questa settimana ha richiesto che il giudice che presiede il processo Mills sia rimosso, sulle basi che i suoi attacchi diretti alle sue politiche la mostrerebbero troppo di parte per interpretare un giusto giudizio. (la sua richiesta è stata respinta). Ha comunicato che cercherà (di fare) una legge che fornisca immunità dai processi per le cariche più alte del Governo Italiano. I magistrati hanno protestato che le mosse di Berlusconi causeranno “un danno irreparabile alle regole della legge”.

Non è ovvio che abbiano ragione. Spagna, Francia, Germania e l’Unione Europea hanno tutte una certa versione di immunità. Anche l’ Italia aveva un’ immunità per i parlamentari finche fu abolita nel 1993, tra una serie di procedimenti anticorruzione. I sostenitori di Berlusconi hanno fatto passare una legge sull’ immunità nel 2003 ma la Corte Costituzionale l’ ha annullata l’ anno seguente, argomentando (a ragione) che avrebbe violato l’ eguaglianza di fronte alla legge e (assurdo) che minacciava il “diritto” dei cittadini a affrontare i loro accusatori - come imputati criminali. Queste leggi possono essere abusate. Pablo Escobar, il barone della cocaina, ha evitato come è noto il procedimento negli anni ’80 essendo eletto alla Camera dei Deputati Colombiana. Ma in molti casi l’ immunità previene tanto danno quanto ne produce.

Lo scopo dell’ immunità non è di far fare ai membri eletti un giro gratis. Protegge il diritto dell’ elettorato di essere governato da persone che hanno scelto democraticamente. Si sono verificate le accuse contro Berlusconi da una disinteressata ricerca di giustizia o dal desiderio di una certa parte dell’ elite Italiana di sovvertire una scelta popolare che non gli piace? Tali domande potrebbero non avere mai risposta con il compiacimento del popolo. In USA nel ’90, il Presidente Bill Clinton è stato sottoposto ad un inchiesta dopo l’ altra. Si è dimostrato come sia importante che i giudici siano al di sopra della contaminazione politica cosi come i politici siano al di sopra dalla contaminazione della corruzione. L’ immunità potrebbe essere il modo migliore per proteggere gli elementi democratici di un Governo democratico, specialmente in un paese dove il giudiziario è altamente politicizzato. L’ America rimane un paese tale. Cosi l’ Italia, dove, per dieci anni e mezzo, i giudici hanno goduto di un grado di potere unico nell’ occidente. Nei primi anni ’90, quando gli Italiani sono arrivati a percepire che non avevano più bisogno di tollerare la concussione che ha avuto ruolo fisso nelle politiche della guerra fredda, giudici ambiziosi hanno rovesciato la leadership dei principali partiti con processi per corruzione. Le purghe Italiane del dopo guerra fredda sono state molto più accurate di quelle di molti paesi comunisti. C’era, in effetti, una reggenza giudiziaria sopra gli eletti, con i giudici pronti a esaminare attentamente la classe dirigente della prossima generazione.

Tale potere è, a lungo andare, deleterio per una democrazia. È una delle ragioni per cui gli Italiani sono arrivati a diffidare del loro organo giudiziario. Un sondaggio pubblicato Giovedì su La Repubblica, un prestigioso quotidiano Italiano opposto a Berlusconi, ha mostrato che solo un terzo (35 per cento) confidano nel sistema giuridico, contro un 59 per cento che non lo fa. Gli elettori di Berlusconi sono irresistibilmente diffidenti dei giudici e i suoi oppositori sono per lo più soddisfatti. Ciò che colpisce è che l’ elettorato centrista in Italia, il residuo dei Democratici Cristiani, l’ opposizione UDC, favoriscono il piano di Berlusconi di sospendere i processi dal 69 % al 30 %. Come riporta la Repubblica, gli Italiani “pensano che la giustizia stia lavorando male. E se il prezzo (per ripararla) è un qualche tipo di immunità giudiziaria per Silvio Berlusconi, sono pronti a pagarlo. Un’ arretratezza sullo stile della Bleak House di casi è il punto debole nella legittimità dell’ organo giudiziario Italiano. La legge Italiana è cosi dilatoria che cozza con l’ articolo 6 della Convenzione Europea per i diritti umani. Al posto di processi veloci l’ Italia ha la “legge Pinto” del 2001, per compensare la gente i cui casi della corte si prolungano. Sir John Major è stato al potere l’ anno in cui è cominciato il processo Berlusconi -Mills. Le accuse contro ciò per cui Berlusconi combatteva quando l’ ultima legge sull’ immunità è stata rovesciata nel 2004 risalgono al 1985. Quando i rivali di Berlusconi avvertono che 100,000 casi non ancora giudicati saranno congelati perché hanno più di sei anni, stanno facendo senza volere la causa della legge, non contro di essa. Le acrobazie giuridiche di Berlusconi sono invariabilmente self-service ( servizio a se stessi, a suo uso, n.d.T.) ma non sono mai solo questo. Rispondono sempre a problemi genuini abbastanza seri per trascinare l’ elettorato dietro di lui.

In questo consiste il suo genio politico. L’ Italia è nel panico a causa della criminalità per adesso. Quel panico potrebbe essere ben fondato, o potrebbe non esserlo. Ma più o meno qualsiasi cosa nella sua legge sulla sicurezza aiuterebbe a calmarlo.

Una legge sull’ immunità, dovesse esserne stesa una, potrebbe rendere la politica Italiana meno litigiosa e più democratica. Il fatto che Berlusconi potrebbe evitare un processo grazie a queste leggi è una ragione per opporvisi.

Ma è l’unica ragione per opporvisi e non è sufficiente.

23 giugno 2008
Italy and France form trade axis (Italia e Francia formano l’asse per il commercio) 12-06-08 (F.T.)
 

L’ Italia ha legato il suo carro all’ imminente Presidenza Francese dell’ Unione Europea, proclamando un nuovo asse commerciale con il motivo di entrare nell’ Organizzazione Mondiale per il Commercio.

Mercoledì fonti diplomatiche hanno comunicato che un forte atteggiamento protezionista verso Cina, India e altri Paesi in via di sviluppo sta nascendo sotto il nuovo Governo di centro destra Italiano. Silvio Berlusconi, il Primo Ministro, vede Nicolas Sarkozy, il Presidente Francese, come un alleato economico e per la sicurezza.

Di contro, l’ Italia sta fortemente supportando la controversa proposta di Sarkozy per l’ “Unione del Mediterraneo” che sarà formalmente varata il prossimo mese quando Parigi subentrerà alla Presidenza Europea. L’ Italia stà inoltre sostenendo una mossa Francese per istituire una commissione contro lo scarico abusivo. “Commercio estero - è nata un’ asse Italo-Francese” ha detto Adolfo Urso, il sottosegretario al commercio all’ incontro con Anne Marie Idrac, la sua controparte Francese, Martedì. I due Ministri hanno criticato le ultime proposte del WTO, dicendo che l’ Europa è stata chiamata a fare grandi concessioni sull’ agricoltura, mentre non si vedono progressi nell’ industria e nei servizi, specialmente tra i Paesi emergenti come il Brasile, Argentina, e Messico, ma specialmente Cina e India.

Hanno comunicato che le indicazioni geografiche dei prodotti non sono adeguatamente protette dall’ accordi di Doha, e hanno espresso resistenza alla Commissione Europea Anti-Svendita, dicendo che le barriere non devono essere depotenziate quando i Paesi emergenti si rifiutano di aprire i loro mercati.

I ministri hanno parlato alla romana Farefuturo, un comitato di esperti spalleggiato dalla coalizione di Berlusconi il Popolo della Libertà e collegata alla neo conservatrice American Entreprise Institute di Washington.

Farefuturo con a capo il dott. Urso, ha ospitato un seminario su “una politica comune per lo sviluppo del Mediterraneo” nel quale ha espresso il supporto Italiano all’ Unione del Mediterraneo. La dott.ssa Idrac ospiterà 40 ministri del commercio della UE e degli stati litorali per discutere la proposta il 2 Luglio, davanti a un’ incontro condotto da Sarkozy il 13 Luglio.

Analisti hanno detto che cosi come per interessi economici, l’ Italia è ugualmente pronta a rafforzare gli sforzi comuni per prevenire l’ immigrazione clandestina dal Nord Africa e a combattere l’ estremismo Islamico.

Gheddafi, il leader Libico, ha liquidato il piano Francese come “un insulto a noi Arabi e Africani”.

12 giugno 2008
Roma must respect the laws of Italy (I Rom devono rispettare le leggi Italiane) 06-06-08 (F.T.)
 

Lettera inviata dal Ministro degli Esteri Franco Frattini al Financial Times

Egregio, il Governo Italiano non può che essere d’accordo che non ci debba essere violenza contro i Rom, come segnalato da Emma Bonino, Jan Marinus Wiesma, e Andre Wilkens (Europe must end violence aginst the Roma, 5 Giugno). I Rom hanno il diritto a piena tutela e pieno rispetto per la loro cultura, storia e tradizioni. Meritano una seria proposta di integrazione nelle nostre società.

Comunque, devono anche essere obbligati a rispettare la legge del Paese.

In Italia, la tolleranza verso il crimine ha esasperato milioni di onesti cittadini e rischia di creare sentimenti di ostilità, che vogliamo prevenire verso i molti Rom e immigrati rispettosi della legge. Contrariamente alla dichiarazione nell’ articolo, non c’è una stanza per esclusione ed espulsione nelle attuali politiche del Governo Italiano, che si baseranno sulle tradizioni di tolleranza e solidarietà della nostra gente, ma anche sulla loro aspettativa del rispetto per le regole della legge.

Franco Frattini

Ministro degli Esteri, Italia.

 

12 giugno 2008
Europe must end violence against the Roma (L’Europa deve metter fine alla violenza contro i Rom) 04-06-08 (F.T.)
 

Piromani hanno attaccato insediamenti Rom nella periferia di Napoli nell’ ultimo mese, in un cupo promemoria del pericolo che etnie minoritarie ancora affrontano nei Paesi dell’ Unione Europea.

Le autorità Italiane, incapaci di contenere la violenza, sono ricorsi all’ evacuazione degli abitanti del campo, apparentemente per la loro stessa sicurezza. Nel frattempo, un’ azione repressiva della Polizia sulla micro-criminalità ha portato all’ arresto di circa 400 Rom, molti dei quali saranno probabilmente espulsi dal Paese. La nuova, dura politica Italiana sulla gestione delle problematiche dell’ immigrazione fanno dell’ essere un clandestino un crimine: persone ritenute colpevoli dell’ accusa potrebbero essere giudicati con reclusione fino a quattro anni.

Il nuovo Governo Italiano, con Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio, ha dichiarato che le misure sono pienamente compatibili con gli obblighi Europei e internazionali dell‘ Italia. Molti analisti, comunque, hanno notato con disagio che queste misure appaiono create specificatamente per colpire la considerevole comunità Rom Italiana. Gli Italiani sono arrivati ad associare i Nomadi con una percezione dell’ aumento della criminalità, e con la proprio sensazione che le strade di paesi e città siano diventate meno sicure.

E’ un problema solo Italiano? Crediamo di No. La violenza razziale può essere qualsiasi cosa tranne che un esclusivo fenomeno Italiano, e i roghi dei campi nomadi sarebbero potuti accadere in qualsiasi Paese Europeo. Cosi sono gli atteggiamenti negativi verso i Rom, che fronteggiano la discriminazione, l’esclusione sociale ed economica e il diniego dei loro diritti come cittadini per tutta Europa.

Se non troviamo il giusto approccio al dialogo con i Rom, eventi simili agli attacchi in Italia potrebbero diventare più frequenti e diffondersi da qualche altra parte in Europa. Sarebbe una cattiva notizia per l’ Europa se l’ approccio del Governo Italiano verso i Rom -esclusione ed espulsione- dovesse diventare comune. Questo metterebbe pressione ai principi base dell’ Unione Europea, compresi il compito dei Governi di promuovere l’eguaglianza, fornire la tutela legale necessaria, permettere la libertà del movimento e proteggere le minoranze.

Sebbene le politiche per promuovere l’ integrazione dei Rom siano state disposte attraverso tutta Europa, non ultime nella struttura dell’ allargamento dell’ Unione Europea, il progresso nell’ attuazione di queste politiche è stato deludente. I Rom continuano a essere la minoranza più discriminata d’ Europa. Sono privati di possibilità lavorative ed educative e soffrono di condizioni di vita disagiate e di accesso alle cure sanitarie.

Questa esclusione sociale si muove. In un certo senso, Italia è attualmente l’unico esempio più visibile del fallimentare approccio dell’ Europa ai suoi Nomadi. È necessario che i Paesi ora trovino una strategia comune, una che rispetti le libertà fondamentali.

Promuovere l’ integrazione dei Rom è una responsabilità condivisa per l’ UE e i suoi stati membri. Sebbene i Capi di Governo l’abbiano riconosciuta a Dicembre del 2007 - dopo un precedente scoppio di violenza contro i Rom in Italia - è troppo facile nascondersi dietro la sussidiarietà (la nozione del prendere le decisioni al livello appropriato più basso) quando si giunge al problema delle minoranze. Sia gli Stati membri che la Commissione Europea hanno la tendenza a fare così.

Paesi dell’ Est prima hanno riconosciuto che un ambizioso programma unitario per l’ integrazione dei Rom era il modo migliore di proseguire. Nel 2005 otto Capi di Stato del Sud Est e Centro Europa hanno adottato la “Decade of Roma Inclusion” ( un decennio per l’integrazione dei Rom) impegnando i loro Paesi ad attuare un programma di azione decennale per aprire le porte dell’ educazione, dell’ impiego, della salute e degli alloggi ai Rom. La Spagna lo ha riconosciuto da allora. L’Italia dovrebbe farlo adesso e così dovrebbero fare gli altri Stati Membri che non l’hanno ancora ratificato. I leader del Governo Europeo discuteranno la problematica dei Rom in un loro incontro questo mese. Non dovrebbero essere soddisfatti di un mero inventario di strumenti già esistenti redatti da impiegati statali. È tempo di annunciare una nuova politica, una strategia di integrazione Europea dei Rom a lungo termine basata sul modello della “Decade per l’ Integrazione dei Rom”.

L’ Italia e altri Paesi Europei, dentro e fuori l’ Europa, devono trovare un approccio efficace per metter fine alla violenza razziale contro i Rom una volta per tutte. Questo deve esser fatto adesso, prima che ci sia più violenza e prima che i Rom si ritirino in un guscio.

Emma Bonino è vice-presidente del Senato Italiano. Jan Marinus Wiersma è un membro Olandese del Parlamento Europeo. Andrè Wilkens è il direttore della “Open Society Institute Bruxelles

3 giugno 2008
Crime and retribution (Delitto e castigo) 31-05-08 (F.T.)
 

Il Governo Italiano sta usando le proprietà una volta detenute dai gruppi criminali come risposta ai loro attacchi.

 

Una scuola professionale a Corleone, un centro per anziani che sovrasta il Lago di Como, un club jazz in una villa Romana, una cooperativa biologica in Calabria: nessuna assomiglia alla nuova arma calda nella battaglia dell Italia contro il crimine organizzato ma sono ognuna una storia di successo nel programma Italiano che confisca la proprietà e la converte a uso sociale.

Più di 8000 beni immobili sono tra le disponibilità, valutati all incirca 40 miliardi di euro, sequestrate dal 1992 a Cosa Nostra Siciliana, alla Camorra Campana e alla Calabrese Ndrangheta così come gruppi più piccoli come la Sacra Corona Unita e altri gruppi non Italiani. I beni immobili sono senza dubbio la parte più grande delle proprietà confiscate. Nel 2006 metà dei sequestri fu di tipo residenziale; appartamenti e ville. La quota dei beni immobili è così vasta perché evidente, stabile e più facilmente rintracciabile dei beni finanziari. Sono necessari, i boss hanno bisogno anche di rifugi e strutture. Il crimine organizzato è strettamente legato all industria edile, particolarmente in Sicilia, dove interi eleganti quartieri sono stati demoliti durante il Sacco di Palermo negli anni sessanta e settanta. Sotto il regime del Sindaco condannato per mafia Vito Ciancim